SAN LORENZO IN BANALE
Tanta Storia per ritrovarsi ed un Parco per perdersi nella bellezza…
Disteso su una vasta e soleggiata terrazza verde affacciata sulla valle e sorvegliato alle spalle dalle imponenti Dolomiti di Brenta, San Lorenzo in Banale è un antico borgo contadino nato dalla fusione di sette “Ville”: Berghi, Pergnano, Senaso,Dolaso,Prato,Prusa e Glolo.
Le differenze fra le varie ville (frazioni) erano un tempo ben marcate e nei loro vicoli stretti si rintracciano ancora i costumi e le usanze di un tempo.
Sprofondato nel verde, San Lorenzo offre ai suoi ospiti non solo un’emozione ed una pace uniche, cullate dal rumore dell’acqua delle fontane, ma tante possibilità di sport assolutamente naturali:
mountain bike, trekking, arrampicata, nordic walking, climbing.
Da scoprire… le tante fontane e lavatoi in pietra dai quali gorgoglia incessante un’acqua cristallina, i campanili delle chiesette frazionali in cornici paesaggistiche incantati e le dimore rurali perfettamente conservate.
Posto all’imbocco della splendida Val d’Ambiez, San Lorenzo è anche la porta di accesso al Parco Naturale Adamello Brenta. 
I sentieri della Val d’Ambiez conducono alla scoperta di uno spettacolare anfiteatro naturale di verdi alpeggi, delle architetture semplici delle “ca’da mont”, di antichi fossili raccolti in un “cimitero” e di storiche calchere. Ed è in questa Valle che si può scorgere uno dei tanti esemplari di orso bruno che popola oramai questo territorio da diversi anni.
La Ciuìga: rara prelibatezza di arte norcina locale, tutta da gustare!
Di necessità virtù. Nella seconda metà dell’Ottocento, in un clima di grandi ristrettezze, inventarono la ciuìga. Oggi questo singolare salame a base di carne suina e rape, confezionato secondo tradizione solo a San Lorenzo in Banale, è indiscussa virtù gastronomica del Trentino.
Inconfondibile, come la forma piccola e allungata simile ad una pigna, quella che in dialetto locale viene appunto chiamata “ciuìga”. 
Questa rara prelibatezza può essere gustata al naturale, rielaborata in gustosi sughi, abbinata a patate lesse e cicoria oppure con purè di patate e cavolo cappuccio, adagiato su fette di pane leggermente tostato e imburrato
Confezionata con il 70% di carni suine scelte ed il 30% di ortaggi, ha un sapore deciso, pungente, davvero unico: la ciuìga è presidio Slowfood.
A Novembre è lei la vera protagonista della famosa Sagra!

