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L'oasi naturale del Lago Nembia

Oasi Lago Nembia Nembia è un’area situata sul confine del Parco Naturale Adamello Brenta in cui il WWF aveva istitutito un’oasi naturalistica: un suggestivo mosaico di ambienti, con tratti aspri ed altri straordinariamente dolci, in cui l’uomo ha impresso il  suo segno indelebile nel corso del tempo.
“Silente e appartato, lo specchio del lago luccica tra massi e colline moreniche dove cavalli allo stato brado sono al pascolo” Così riporta, nel proprio diario il poeta romantico tedesco Victor von Scheffel, in viaggio verso venezia, nel 1855.
E’ bello scoprire le differenze percorrendo le inconfondibili mulattiere di un tempo ed ammirare le tipiche Baite di Nembia ricavate al fianco di Grandi Massi incastonati nel terreno.
Il WWF ha promosso la realizzazione di un percorso didattico con 14 pannelli illustrativi per far conoscere il variegato patrimonio naturalistico e culturale. Il tragitto che ha una forma ad anello è lungo poco meno di 3 Km, è praticamente pianeggiante e richiede circa un’ora e mezza di tranquillo cammino (soste escluse).
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Il laghetto di Nembia si estende per soli 400 metri in lunghezza e 120 in larghezza, ed è poco profondo.
Muovendo a piedi lungo la sterrata che si stacca dall'estremità settentrionale del lago, si entra nell'oasi vera e propria, costituita da un insieme di ambienti diversi per storia naturale e impronte lasciate dall'uomo. Dal punto di vista paesaggistico si alternano modesti rilievi di fondovalle e piccoli dossi boscati, inframmezzati da radure da sfalcio e pendici sassose. Di forte impatto è lo spettacolo delle selvagge e scoscese pareti della Cima Ghez, che dominano l'orizzonte dell'oasi. La flora è quella tipica della fascia prealpina, con esemplari di pino silvestre cresciuti sul pietrame, cespugli di pero corvino e cespi di festuca. Di grande interesse è la presenza di dafne alpine sulle marocche, le pietraie costituite da grossi blocchi. I boschi sono formati da latifoglie, tra cui spiccano il carpino nero e la roverella, e da conifere, in particolare l'abete rosso e il pino silvestre; si incontrano anche esemplari di pioppo tremolo e larice. I prati sono formati essenzialmente da graminacee, ravvivate dalle gialle fioriture dell'iperico. Gli ambienti vari e differenziati e la vicinanza del Parco Naturale Adamello-Brenta favoriscono la frequentazione della zona da parte di animali alpini (scoiattoli, volpi, cervi e caprioli). Le pareti rocciose sono frequentate dalla rondine montana, dal corvo imperiale e dal raro picchio muraiolo, che nidificano sulle cenge o negli anfratti rocciosi.